giovedì 16 luglio 2009

GIANLUCA PULLANO VINCE IL TROFEO

PELLARO (RC) (12/7) – E’ stato Gianluca Pullano ad aggiudicarsi la terza edizione del “Trofeo Madonna del Carmelo” svoltasi a Pellaro e organizzata dalla “Sergio Laganà Cycling Team” insieme all’Associazione dei gruppi sportivi del ciclismo reggino.
Dietro Pullano si sono piazzati Domenico Macrì (Anastasio Barbarello) e Antonio Morina (Giampi Clan Seletrasport). Sulla lunghezza complessiva di 63 km, prevalentemente pianeggianti, lungo il litorale jonico della costa reggina, il caldo ed un’impegnativa salita, hanno contribuito a dare ‘sapore’ alla competizione che, per i tesserati Fci, ha assegnato il titolo di campione provinciale.
Dopo la partenza, da Pellaro, lungo la statale 106, i primi tentativi di fuga hanno fatto aumentare la velocità media del gruppo, a 40 km/h, rimasto compatto fino al giro di boa, a Bova.
Quindi, ancora tratto pianeggiante prima di affrontare i sei chilonetri in salita che hanno assegnato a Vincenzo Bisaia (Gc Meca) il Gran premio della montagna e conseguente, e spericolata, discesa con il gruppo allungato.
Gli ultimi 20 km, prima del breve tratto in salita che ha condotto all’arrivo di Pellaro, hanno visto protagonisti gli atleti tra i più in forma di questa stagione. Rinaldo Cilea (Bici Club Azzurro) è stato il primo a tentare l’allungo, dopo di lui Nicola Sapone (Cicli Gatto), ma è stato il duro lavoro di Andrea Gattuso (Bici Club Azzurro), in testa nell’ultimo tratto, a determinarne il finale.
Negli ultimi ripidissimi metri, Pullano supera, e ringrazia, il compagno di squadra Gattuso e, sul traguardo, anticipa “di una bici” Macrì.
Ad aggiudicarsi la classifica a squadre è stato il “Bici Club Azzurro” di Diego Biondo.
Tra i circa cento atleti iscrittisi, ha risaltato la prestazione offerta dalle uniche due donne, Irene Pascone (S. Laganà Cycling Team) e Mariangela Violante (Cicli Gatto), che hanno concluso piazzandosi verso la metà della classifica assoluta, e l’impegno dello sportivissimo settantatreenne Franco Marrara (Biciclette Riotto Palmi).
Il A consegnare le maglie di campioni provinciali 2009 sono stati il presidente del Comitato provinciale della Federazione ciclistica italiana, Carlo Parisi ed il ciclista professionista, reggino di Pellaro, Sergio Laganà.

Francesco Parisi


CLASSIFICA ASSOLUTA
1. Gianluca Pullano (Bici Club Azzurro); 2. Domenico Macrì (Anastasio Barbarello); 3. Antonio Morina (Giampi Clan Seletrasport); 4. Andre Gattuso (Bici Club Azzurro); 5. Roberto Musolino (Fuori Giri).

CLASSIFICHE PER CATEGORIE
Master1: 1. Roberto Musolino (Fuori Giri); 2. Francesco La Spada (Team Bike Genesi); 3. Vincenzo Bisaia (Gc Meca); 4. Cosimo Repaci (Cicloturistica 2001); 5. Aldo Parrello (M. Pantani Taurianova).
M2: 1. Gianluca Pullano (Bici Club Azzurro); 2. Antonio Morina (Giampi Clan Seletrasport); 3. Gianni Calabresi (Gc Meca); 4. Nicola Sapone (Cicli Gatto); 5. Salvatore Carpano (Bici Club Azzurro).
M3: 1. Domenico Macrì (Anastasio Barbarello); 2. Andrea Gattuso (Bici Cub Azzurro); 3. Massimo Colautti (Team R. Sgambelluri); 4. Giuseppe Zoccali (Bici Palmi); 5. Pietro Bertuccelli (Spinbert).
M4: 1. Giovanni Arena (Gc Meca); 2. Carmelo Romeo (Cicli Gatto); 3. Rinaldo Cilea (Bici Clu Azzurro); 4. Giuseppe Napoli (Timebike); 5. Domenico Florio (Team R. Sgambelluri).
M5: 1. Giuseppe Modafferi (S. Giuseppe Team Modafferi); 2. Giuseppe Briganti (Ciclisti Pellaro); 3. Rosario Crea (Cicli Bianchi Viglianisi); 4. Lorenzo Marcianò (Ciclisti Pellaro); 5. Pietro Paolo Moscato (S. Laganà Cycling Team).
M6: 1. Paolo Laganà (Ciclisti Pellaro); 2. Pietro Cutrupi (Bici Club azzurro).
M7: 1. Antonio Lombardo (Fuori Giri); 2. Bruno Cuzzocrea (Ciclisti Pellaro).
M8: Rocco Migliorino (C. Caridi Barbaro Sport); 2. Luigino Borio (Dream Team Saclà); 3. Bruno Minniti (Cicli Gatto); 4. Carmelo Lisi (Villa S. Giovanni Bike); 5. Franco Marrara (Biciclette Riotto Palmi).
Mjunior: 1. Nunzio Pantè (Ciclistica Terme); 2. Achille Giocondo (Magna Grecia); 3. Riccardo Modafferi (S. Giuseppe Team modafferi); 4. Matteo Reale (Magna Grecia); 5. Vincenzo Gatto (Fuori Giri).
MT: 1. Alessando Calabrese (Cicli Bianchi Viglianisi); 2. Salvatore Lofaro (Zenix Progetto Azienda); 3. Antonio Condò (Cicli Ilario); 4. Antonio Cosma (Fuori Giri); 5. Francesco Pantè (Ciclistica Terme).
MW1: 1. Mariangela Violante (Cicli Gatto).
MW2: Irene Pascone (S. Laganà Cycling Team).

TEAM VINCITORE: Bici Club Azzurro di Diego Biondo.
CAMPIONI PROVINCIALI FCI 2009
MJ: Achille Giocondo (Magna Grecia). MS: Antonino Pedrini (S. Laganà Cycling Team). M1: Aldo Parrello (M. Pantani Taurianova). M2: Nicola Sapone (Cicli Gatto). M3:Domenico Macrì (Anastasio Barbarello). M4: Carmelo Romeo (Cicli Gatto). M5 Pietropaolo Moscato (S. Laganà Cycling Team). M8: Carmelo Lisi (Villa S. Giovanni Bike). MW1:Mariangela Violante. MW2: Irene Pascone (S. Laganà Cycling Team).

lunedì 6 luglio 2009

PREMIO "ELVIO GUIDA" A MIMMO PRATICO'

Polistena ha ricordato commossa il suo mister che insegnò a molti giovani calabresi sane regole di sport e di vita.
Polistena (Reggio Calabria) – Il presidente regionale del Coni Calabria, Mimmo Praticò, ha ricevuto a Polistena, il “Premio Elvio Guida”, conseguito grazie all’impegno e, soprattutto, alla forte impronta sociale che caratterizza da sempre il suo operato nell’ambito dello sport calabrese. “Sono orgoglioso di ricevere questo riconoscimento che porta il nome di un grande uomo che ho avuto la fortuna di conoscere, lavorandoci insieme, – è stato il commento del presidente Praticò, che ha aggiunto – voglio dedicarlo al prof. Antonino Polimeno, scomparso purtroppo in questi giorni, il quale è stato una colonna silenziosa dello sport calabrese, facendo parte per molti anni della grande famiglia del Coni”. Il Premio Elvio Guida, giunto alla seconda edizione e organizzato da Angelo Sorace, dell’Accademia dello Sport di Polistena, e dalla “Pro Loco”, con la sua presidentessa Teresa Cannata, patrocinato dal Comune di Polistena, è dedicato alla memoria dell’allenatore di calcio che, tra gli anni ‘60 ed i primi del nuovo millennio, dal comune dell’entroterra reggino, ha irradiato i “nobili” valori di uno sport sano, pulito e leale. “Uomo di sani principi”,“maestro di vita”, “secondo padre”, sono solo alcuni dei commenti che dirigenti, ex calciatori degli anni ’60, ’70, e ’80, e, soprattutto, tanti tifosi del Polistena, presenti in Piazza “21 marzo”, hanno avuto per il loro amico Elvio Guida. Con la conduzione del giornalista Gianni Citra, anch’egli premiato, ed i flashback di Gigi Ciardullo, che ha raccontato aneddoti e storie legate alle gloriose stagioni del Polistena, e con la presenza sul palco di Peppe Giancotta, assessore comunale polistenese, nonché storico allenatore di calcio, insigniti di questo prestigioso premio, oltre al figlio di Elvio, Francesco, sono stati anche, Nevio Orlandi, ex allenatore della Reggina, Peppe Sannino, che ha conseguito tre promozioni, nelle ultime tre stagioni, allenando tre società differenti (Lecco, Pergocrema e Varese), Peppe Ursino, direttore sportivo del Crotone, neopromosso in serie B, Saverio Mirarchi, presidente della Lega Calabra, Pietro Lo Guzzo, presidente del “Settore giovanile scolastico” calabrese e Michele Firmo, presidente dell’Associazione Allenatori. Premiate anche due vecchie glorie del Polistena degli anni ’70, Gigi Loreto ed Antonino Capozzi. Lillo Foti, presidente della Reggina Calcio, invitato a ritirare il premio, non ha potuto essere presente. In più, grazie all’allegria che da anni prodigano attraverso le loro trasmissioni, prima in radio poi in televisione, coinvolgendo e rappresentando la gente di Calabria, su temi sportivi, il Premio Elvio Guida anche per il duo “Chisti simu” composto da Alfredo Auspici e Franco Polimeni.

domenica 5 luglio 2009

IL DECIMO ANNIVERSARIO DI DON CARMELO PERRELLO

Montebello Jonico – Moltissimi fedeli hanno partecipato alla concelebrazione Eucaristica svolta nella Chiesa dedicata alla Madonna del Buon Consiglio in Fossato per il decimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale di don Carmelo Perrello.

Il giovane parroco, così come dieci anni fa, con i genitori e tutta la famiglia vicina, alla presenza della numerosissima comunità di Fossato e Montebello, dei suoi confratelli e delle autorità, ha ringraziato Dio per il dono della chiamata.

“E’ un giorno carico di emozione – ha affermato don Carmelo – che mi riporta al giorno del mio “si”, completo e totale a Cristo”.

Don Carmelo ripercorre i giorni in cui ha avvertito la sua chiamata, il suo ingresso al seminario accompagnato dai suoi genitori ed ancora il giorno dell’ordinazione sacerdotale.

Momenti vissuto con grande emozione dentro la Chiesa dedicata a Maria SS. Del Buon Consiglio in Fossato, dove per la straordinaria occasione sono stati presenti diversi sacerdoti.

Don Don Ercole La Cava, don Antonio Bacciarelli, don Aldo Ripepi, don Celestino, don Cosimo Latella, don Filippo Cotroneo, don Gianni Polimeni, don Giovanni Zampaglione, don Marco Scordo, don Paolo Ielo, don Rocco De Franco e don Salvatore Barreca tutti uniti e vicini a don Carmelo nel decimo anniversario della sua ordinazione.

Presenti anche don Salvatore Paviglianiti e don Mimmo Cartella.

A Fossato è giunto anche il sindaco Nino Guarna assieme a tanti consiglieri e assessori. Presente il maresciallo dei Carabinieri della Stazione di Saline, Davide Micale ed ancora Nuccio Foti dei Ranger International con diversi volontari e tanti altri.

Vicine le comunità di Fossato e di Montebello che hanno espresso al giovane parroco parole ricche di emozioni e cariche di significato.

La comunità di Fossato ha ricordato come sia importante la sua presenza nella parrocchia e come la sua presenza rende vivace l’azione del popolo intento a crescere nel cammino della fede.

La comunità di Montebello ha voluto ripercorrere con don Carmelo il momento della sua ordinazione ricordando che il prete non è di questa o di quella parrocchia ma del mondo intero che ha bisogno ora più che mai di sante vocazioni.
Anche l’associazione “Arghiropolus” di Montebello ha rivolto un augurio speciale al giovane parroco evidenziando l’importanza della sua azione.

Il sindaco Nino Guarna nel suo saluto ha augurato al parroco lunga vita nel servizio alla Chiesa e lunghi lustri da impegnare con coraggio e dedizione nel servizio ai fratelli.

Applausi ed emozione si fondevano dentro la Chiesa della Madonna del Buon Consiglio così come le parole ricche di significato espresse da don Ercole La Cava.

Don Ercole, nella sua omelia ha evidenziato la figura del presbitero o meglio del Sacerdote soffermandosi su diversi passi della Bibbia dove si parla di questa importante figura intenta a servire la Chiesa nel servizio a Cristo e ai fratelli.

In tarda serata, in un clima fortemente carico di emozione si è conclusa la celebrazione Eucaristica con il saluto di don Carmelo ai presenti.

Il giovane parroco nel ringraziare tutti si è soffermato sul senso del dono e della donazione e si è detto fiero di essere prete, ossia servo di Cristo nella comunità della Chiesa.

Una giornata piena quella che si è svolta a Fossato, dove i fedeli, nella piazzetta, hanno preparato per don Carmelo un rinfresco a cui hanno partecipato tantissimi cittadini.

Anche a Montebello, durante la liturgia della Domenica, i fedeli si sono ricordati di don Carmelo nella preghiera.

Vincenzo Malacrinò

pubblicato su "il Quotidiano della Calabria"
*le foto sono state gentilmente concesse da Tonino Verduci a cui va il mio personale ringraziamento per la sua disponibilità e per la sua presenza alle diverse manifestazioni












I FALLIMENTI DI MONTEBELLO JONICO

Montebello Jonico ha poggiato per lungo periodo il suo sviluppo economico su tre colossali pilastri: la ex Liquichimica, le Ogr e il Porto.

Tre realtà paragonabili a panzer rivestiti d’acciaio con la struttura interna di argilla. Tre storie diverse realizzate tutte con lo stesso filo conduttore: il denaro pubblico.

Realtà che avrebbero dovuto dare alla collettività benessere e allargamento della propria esile forma sociale.

Un popolo, sulla carta, dalle grandi prospettive di sviluppo, capace di affacciarsi verso monte e verso mare seminando progresso e vivacità economica.
A Montebello si dovevano costruire case, villette e centri per accogliere gli innumerevoli lavoratori che avrebbero popolato la Ex Liquichimica e le Ogr.

Case sparse ce ne sono ma non certamente quelle costruite per questi ambizioni progetti.
Sono le case costruite con la fatica della gente, di quella che non si è fermata alla promessa dello sviluppo del territorio ma arrangiandosi nel migliore dei modi è andata avanti per costruire un pezzo di storia.

Ecco quali sono le poche forme di sviluppo: quelle promosse dalla gente. Niente di più.
Eppure lo stabilimento della Chimica Biosintesi sorto nel 1973 prometteva mari e monti.
Certamente non quel mare devastato a causa dell’erosione delle coste e di quel porto, forse progettato in modo contrario alle aspettative del mare, né quei monti mai sviluppati a causa della mancanza dei presupposti per un vero e proprio progresso del territorio.

Una storia, quella della ex liquichimica, andata avanti penosamente per circa 40 anni. Una fabbrica che avrebbe dovuto produrre soprattutto bioproteine.

Stranezza nella stranezza: la fabbrica funziona solo sette mesi per la mancanza dell’autorizzazione del Ministero della Sanità. Un numero che oggi si ripete perché sette sono i dipendenti della Sipi licenziati. Ma perché la Liquichimica non decolla?

Il motivo è uno molto semplice: la presunta cancerogenità dei prodotti. Certamente visto che era sorta proprio per produrre bioproteine e non caramelle si poteva sapere sin dall’inizio a cosa si andava incontro.

Ma per capire tutto forse bisogna fare un passo indietro. Nel 1970, per porre fine alla rivolta di Reggio, il Governo pensò di affiancare alla forza dell’esercito, intento a reprimere i moti, anche un piano di sviluppo economico. Così si sono impegnati circa trecento miliardi di lire per costruire lo stabilimento Liquichimica, che avrebbe assorbito circa mille persone.

Un grande progetto intento a scendere la tensione sociale. Così si è andato avanti e nel 1974, quando viene ultimata la struttura.
Intanto si distrugge la costa, si costruisce il porto si fanno collaudi per poi avere come risposta un “no” tondo e secco da parte del Ministero.

Intanto l’industria occupava circa 405 unità lavorative per pochi mesi.

La produzione di bioproteine non poteva andare avanti. Bastavano sette mesi di lavoro. I rischi per la salute si configuravano alti a causa della cancerogenità del prodotto.
Così tutto si ferma. Si va in cassa integrazione. Operai sparsi da una parte e dall’altra. Famiglie che si spostano dal nord al sud e scenari di vita improvvisati sulla base del niente.

Nel 1977 viene dichiarato fallimento. Così la Liquichimica va a confluire nel grande contenitore dell’Enichem assieme alla Sir di Rovelli, che manda in cassa integrazione circa 600 operai.
Iniziano così, gli anni del silenzio e dei tentennamenti mentre si costruisce la scala delle promesse.

Passa il tempo e mentre la scala tende a raggiungere l’altezza della ciminiera i progetti di reindustrializzazione passano da un tavolo all’altro.

In tante occasioni ed in tanti convegni si parlava di questo genere di sviluppo.
Intanto nel 1997 entra in scena il Consorzio Sipi (Saline Ioniche Progetto Integrato), che rileva all’asta gli impianti e i terreni ex Enichem.

Partono le idee progettuali, volendo realizzare ora questo ed ora quel prodotto ma di fatto il territorio non ha visto prospettive tangibili di sviluppo economico.

I cittadini si lamentano. Si hanno incontri. Le amministrazioni in modo deciso o tentennanti cercano di fare la propria parte mentre i politici delle varie taglie vendono ad ogni campagna elettorale un progetto per il rilancio dell’area.

Anche queste parole mai supportati da fatti. La sola cosa concreta è stato poi lo smantellamento delle strutture in acciaio e ferro così come la vendita di alcune aree di terreno.
Ma si tratta di proprietà private. Di persone che hanno investito il proprio capitale e che liberamente hanno scelto ora questa opportunità ora quella.

La gestione di una azienda non può certamente obbedire alle volontà del popolo.
E proprio per questo in più occasioni, si è fatto riferimento allo Stato perché intervenisse in modo concreto perché l’area potesse portare concreto sviluppo alla popolazione.
I cittadini da 40 anni ancora attendono.

Vincenzo Malacrinò

pubblicato su "il Quotidiano della Calabria"

I DIPENDENTI DELLA SIPI SONO STATI LICENZIATI

Montebello Jonico – La Sipi saluta i suoi ultimi dipendenti. I sette rimasti a lavorare all’interno della struttura ora sono stati licenziati.

La notizia è ufficiale e non mancano malumori e malcontenti generali tra la popolazione, ancora una volta, illusa di poter intravedere sviluppo da azioni di impresa che avrebbero dovuto risollevare le sorti del territorio.

La Sipi acronimo di Saline Ioniche Progetto Integrato, società sorta nel 1997, aveva acquistato alcune aree della ex liquichimica.

Tanti progetti per il territorio ma di fatto poco o nulla si è realizzato. Si parlava di avviare una deindustrializzazione del luogo per costruire un nuovo modello di sviluppo. Mille idee in campo. Ma solo idee. Di concreto tanta ruggine e degrado tra le ferraglie lasciate immobili per circa 40 anni.

I cittadini si chiedono in quale verso è stata rilanciata quest’area che vanta un’odissea lunga quando gli anni trascorsi in attesa tra silenzi e promesse.

Un vero e proprio fallimento. Questo rappresenta oggi Montebello Jonico alla luce di questo epilogo capace di disilludere ogni aspettativa e ogni prospettiva di eventuale sviluppo.

Ora la gente si chiede cosa faranno questi operai e soprattutto le loro famiglie. Una vera e propria pagina grigia tinteggiata sullo sfondo di un’alta ciminiera capace di sintetizzare il fallimento di ogni aspettativa e l’assenza di una vera e propria posizione da parte di chi avrebbe dovuto lavorare per fare sviluppare questo sud.

Una ciminiera e i resti della ex liquichimica oggi guardati con disprezzo e rabbia da parte di tutti. A livello nazionale l’area di Saline rappresenta un vero e proprio deserto, coperto da denaro pubblico senza mai un ritorno per la collettività.

Questo determina maggiore ira tra i montebellesi, i quali si chiedono il perché di questo investimento, il perché di questo spreco, il perché di queste disfunzioni ed oggi il perché di questi licenziamenti.

Si chiude un pezzo di storia tra le cerniere arrugginite dal tempo mentre non si capisce bene dove punterà la società sorta nell’intento di risollevare l’economia locale.

Dal megaprogetto industriale della Liquichimica a progetti più ridimensionati ma mai attivati tutto è stato solo e soltanto una futile promessa.

Ecco cosa oggi cosa rimane: sette operai lasciati alla propria sorte dentro un Comune che non conosce il proprio futuro.

Tra amministrazioni locali e governi di centro destra e di centro sinistra che si sono alternati nulla è cambiato se non l’abnorme uso della parola “sviluppo del territorio” “recupero dell’area della ex liquichimica” ma solo per campagna elettorale.

I risultati del giorno dopo sono a tutti evidenti: niente nel niente e al di fuori di questo termine sette persone che non sanno più cosa fare.

Una storia che lascia nello sconcerto tutti e soprattutto chi si trova in prima persona dentro il problema. Eppure quell’area rappresentava il centro dello sviluppo, il centro delle promesse, dove tutto si sarebbe potuto realizzare. Posti di lavoro, occupazione, centri ora di questa ora di quell’attività.

Si parlava di mangimificio, di sistema della depurazione, di fabbriche per l’ottenimento di compost. Lì si doveva realizzare di tutto. Grandi progetti e tutti capaci di dare al territorio grandi opportunità. Tutto sulla carta o sulle parole di fatto niente.

Così, intanto il tempo è passato. Un anno, due, cinque, dieci e così via fino ad arrivare quasi a quaranta. Attesa e ancora attesa. Si potrebbe chiamare l’area degli ex sogni e non l’area della ex liquichimica poiché oggi non c’è spazio e tempo neppure per sognare. Tutto è diventato realtà.

Questa la drammatica e triste storia di Saline, di quell’area che avrebbe dovuto dare occupazione e sviluppo. Forse ancora questo evento serve per altre battaglie politiche e per convincere elettori a dare il voto ora a questo e ora a quel partito.

La gente di Montebello, però, ora è stanca. Chiede l’intervento dello Stato per dare dignità al territorio mentre invita i politici calabresi a scendere in campo per definire una storia durata ormai 40 anni.

Vincenzo Malacrinò

pubblicato su "il Quotidiano della Calabria"

la foto è tratta dal blog di Federico Curatola
federicocuratola.blogspot.com

INCENDI, PERICOLO NELLE ABITAZIONI

Montebello Jonico – Giornata di fuoco ieri a Saline, dove le fiamme hanno sfiorato l’abitato.
“Siamo salvi per miracolo, ha affermato un anziano del posto. Le fiamme stavano entrando dentro casa”.

Diverse sono state le persone - soprattutto anziani - che hanno accusato malesseri a causa del fumo soffocante, violentemente entrato fin dentro casa e della paura che al pari di un incendio non si poteva domare con un sorso d’acqua.

Caldo e fumo si sono uniti in un tutt’uno mentre urla e panico si fondevano all’aumentare di quelle fiamme che in pochissimo tempo, da via Armerì, parte bassa di Saline, sono giunte fin sotto l’abitato di via Serro e di Fucidà.

Il vento stava dalla parte del fuoco mentre in poco tempo i cittadini, impauriti, hanno subito chiamato i soccorsi.

Presenti sul posto i Vigili del Fuoco di Melito Porto Salvo e di Reggio Calabria, i Carabinieri della Stazione di Saline diretti dal Maresciallo Davide Micale, il Corpo Forestale dello Stato e i Ranger International coordinati da Nuccio Foti.
Molti volontari e tanti cittadini presenti erano intenti a spegnere quelle fiamme che in poco tempo volavano da un punto all’altro come uccelli.

Circa 10 ettari di suolo con olivi, mandorli e sterpaglie, sono stati violentemente aggrediti dall’onda rossa intenta a correre fino in prossimità delle abitazioni. Questo il bilancio della calda giornata.

Una piccola casetta è stata salvata proprio all’ultimo istante da chi da terra con tutti i mezzi cercava di domare le fiamme.
Acqua, pale, piccoli e fruste vegetali si muovevano a ritmo intenso nell’intento di sottrarre alle fiamme quanto più suolo possibile.

Una vera e propria lotta combattuta non solo da terra. In poco tempo, infatti, data la portata dell’incendio e la pericolosità che lo stesso recava alle abitazioni, un elicottero della Protezione Civile con voli intensi e rapidi provvedeva a spargere acqua dall’alto.

“Se non fosse stato per chi ogni giorno lavora per domare le fiamme avremmo perso tutto”. Questa un’altra espressione raccolta ieri, tra il panico della gente quando in tarda mattinata Saline veniva avvolta da una nuvola di fumo.

In tre ore l’onda rossa ha divorato quanto ha incontrato lungo il suo percorso fino a giungere nella parta alta di Saline e precisamente a Serro ai bordi del serbatoio comunale.
Un incendio capace di giungere anche là dove i terreni erano semi-arati e dove, come nel caso del serbatoio, l’asfalto era prossimo.

“E’ come se il fuoco volasse fin sopra la chioma degli alberi, passandosi la fiamma da un punto all’altro”. Così la gente del posto descrive l’evento che ha interessato Saline in un momento di serenità quotidiana, dove il sole tentennante di fine giugno viaggiava in compagnia di un sostenuto vento.

Ora ciò che rimane della giornata di ieri è solo tanta paura e sconcerto e una massa di suolo rivestito di cenere.

Così, con l’incendio di ieri, il polmone della terra viene privato di altri 10 ettari di verde capace di costruire ossigeno che serve per l’uomo.

Vincenzo Malacrinò


pubblicato si "il Quotidiano della Calabria"

GUARNA SI RIVOLGE ALL'UDC

Montebello Jonico – “Sono sereno e convinto di aver considerato tutti i componenti della Lista Civica per Montebello Jonico, nell’attribuzione delle cariche. Specifico la parola “lista civica” e parola “attribuzione” per evidenziare la pari dignità di tutti i candidati all’interno della lista e che il nostro si tratta solo di un servizio da rendere ai cittadini”.

Così si esprime il primo cittadino di Montebello Nino Guarna dopo l’assenza dell’Udc nel primo consiglio comunale.

L’assenza di Vincenzo Spizzica e di Giampiero Benedetto al civico consesso ha suscitato non poche polemiche.

Vincenzo Spizzica non vuole commentare l’accaduto ed afferma non voler dare dichiarazioni in merito. L’opposizione non parla. Non intende interferire nei riguardi della maggioranza.

Il sindaco Guarna, invece, dovendo gestire questo problema, pur minimizzando l’accaduto, afferma che “nessuno di chi ha ricevuto gli assessorati ha mai chiesto di avere questo o quell’incarico.
Tutto è stato definito nel massimo della serenità e con la partecipazione di tutti”.
Ma i conti non tornano. Di fatto l’Udc non si è presentato al consiglio comunale proprio perché non ha condiviso le scelte del primo cittadino e sembrerebbe proprio quelle relative alla distribuzione delle cariche.

“I candidati della mia lista civica che fanno parte dell’Udc non hanno condiviso le mie scelte. Io rispetto le loro ma sono sicuro che insieme potremo andare avanti poiché tra persone che vogliono il bene della collettività si ragiona e si continua in ottica costruttiva”.

Tra l’altro non è stato tutto l’Udc a disertare il consiglio perché Giuseppe Cuzzucoli era presente al civico consesso.

Bisognerebbe verificare, quindi se si tratta della posizione di tutto l’Udc o solo di una parte dello stesso. In ogni caso Guarna intende precisare come sono andati i fatti.

“La sera prima del consiglio ho convocato tutti i consiglieri per definire insieme lo scenario futuro. A Spizzica ho proposto di scegliere tra l’assessorato e la presidenza del consiglio, carica che sarebbe stata definita previa modifica dello statuto”.

Guarna dice, quindi di aver coinvolto tutti. Ma allora perché è successa questa incomprensione? Questa è la domanda dei cittadini.
Il sindaco specifica che “Spizzica aveva scelto la presidenza del consiglio e nell’ottica di tale scelta a Montebello sarebbero andati due assessori. Poi la mattina seguente mi è stato detto che tale carica non veniva accettata e pertanto mi trovavo con una sola carica a Fossato. Così rispettando il diniego di Spizzica sono andato avanti nelle mie scelte al fine di far si che il territorio potesse essere rappresentato in modo equilibrato”.

Così giustifica Guarna l’andamento delle cose affermando ancora una volta di essere grado al contributo apportato dall’Udc “fermo restando che all’interno della lista, essendo civica, ci si spogliava dei partiti”.

Il primo cittadino puntualizza anche il ruolo di vice-sindaco attribuito a Carmelo Romeo, perché “può darsi, dice Guarna, che proprio su questo punto sia nato l’equivoco.
Ebbene, come ho detto ancor prima di vincere le elezioni, un buon padre di famiglia amministra i suoi beni dando ad ogni figlio ruoli che non sono né di primo né di secondo piano e questo non per penalizzare alcuni e privilegiare altri ma perché la famiglia, nell’eterogeneità, possa crescere serenamente.”

Vincenzo Malacrinò



pubblicato su "il Quotidiano della Calabria"

SI PREPARANO LE OFFERTE PER LE OGR



Il Comune di Montebello è pronto ad acquistare le Officine Grandi Riparazioni di Saline.
Il sindaco Nino Guarna, infatti, in un’intervista così si è espresso: “Ho già dato mandato ai tecnici del Comune di avanzare un’offerta per il sito delle Ogr”.

Offerta tra l’altro che potrebbe essere sostenuta anche dalla Provincia di Reggio Calabria poiché come affermato dal primo cittadino “ho già attivato il vice presidente della Provincia Gesualdo Costantino perché si possa partecipare insieme a questa iniziativa onde evitare che altri si appropriano di questo bene per poi proporre progetti che mai avranno il consenso dei cittadini”.
L’idea di Nino Guarna è quella di realizzare all’interno della grande realtà Ogr una fiera internazionale.
Un progetto ambizioso che non esclude la possibilità di coesistere assieme ad altre iniziative.
Guarna si riferisce al progetto avanzato da Api Nova Energia relativamente alla produzione di energia rinnovabile.
Il primo cittadino chiarisce che le aree sono tante a tali da poter ospitare più realtà.
Il Comune di Montebello risponde in modo compatto affermando che non si può minimamente pensare che gli interessi economici vengono prima di quelli legati alla salute dei cittadini e dell’ambiente.
La paura è che il sito possa essere acquistato solo per scopi immobiliari o che in fasi successive vengano proposte azioni in contrasto con il territorio.
Il capogruppo dell’Opposizione Giuseppe Cuzzucoli precisa che è necessario andare avanti con un progetto concreto dove il pubblico ha un ruolo di rilievo.
“E’giunto il momento che il territorio faccia la propria parte in modo visibile e senza mezze misure e mezzi concetti”.
Loris Maria Nisi, ex sindaco del Comune ed attuale componente della minoranza ha affermato che “l’amministrazione comunale si deve attivare per verificare quale sia lo stato dell’arte, valutando la possibilità di acquisire o fare acquisire il sito”.
Nisi ha precisato che questo è il terzo tentativo di vendita da parte delle Ferrovie poiché uno era stato bloccato dall’allora Ministro Bianchi mentre il secondo si tenne con asta deserta.

Intanto in molti si chiedono chi saranno i soggetti che proporranno l’offerta e che cosa si intenderà realizzare all’interno di quell’area che ha seminato sogni in tanta gente e per lunghi periodi.

I cittadini precisano che “il territorio non si può svendere” mentre il coordinamento delle associazioni che era già sceso in campo per dire “no” alla centrale a carbone, afferma che è si è in uno Stato libero; tutti possono vendere ed acquistare l’importante è che a nessuno venga in mente di realizzare attività in contrasto con l’ambiente.

Vincenzo Malacrinò
pubblicato su "il Quotidiano della Calabria"

SI GUARDI CON ATTENZIONE ELLE VENDITE

Anche il mondo delle associazioni ha reagito in merito alla “vendita Ogr” precisando che si tratta di un tema che va guardato con grande attenzione.
“Non possiamo vietare a nessuno di acquistare ma siamo pronti a scendere in campo se i progetti da realizzare si scontrano con l’ambiente e con la salute pubblica”. Questo il commento di Federico Curatola facente parte del coordinamento delle associazioni già scese in campo per dire “no” alla centrale a carbone.

“Le proposte vanno saggiamente valutate e soprattutto vanno valutati i risvolti derivanti dall’azione di un progetto”. Peppe Toscano, anche lui del coordinamento delle associazioni afferma che è necessario vigilare sul territorio poiché a volte ciò che si propone non collima con le aspettative di chi vive i luoghi.

Di fatto tutto il mondo delle associazioni è vicino a questi concetti poiché certi che lo sviluppo del territorio deve passare da una condivisione partecipata.

Una sorta di pianificazione, quindi, basata sulle priorità relative e non assolute.

Si può cercare lo sviluppo ma questo non può e non deve scontrarsi con le realtà presenti ed in primo luogo con la salute dei cittadini e con l’equilibrio del territorio.

In sintesi tutti gli investitori sono i benvenuti, l’importante è che sul bigliettino da visita ci sia scritta chiara la parola sostenibilità e rispetto dell’uomo e dell’ambiente.

Vincenzo Malacrinò
pubblicato su "il Quotidiano della Calabria"

L'ASSESSORE FOTI PARLA DI SVILUPPO E OGR


“Sono fortemente convinto che la nostra amministrazione saprà affrontare con determinazione il problema relativo alla vendita delle Ogr, fermo restando che siamo in un libero mercato dove gli operatori si collocano liberamente nella scala della domanda e dell’offerta”.
Francesco Foti, neo assessore all’Ambiente così si esprime in merito alla questione Ogr, precisando che l’attenzione verso ogni tipo di progetto sarà massima perché prima dell’economia viene la salute dei cittadini e l’equilibrio dell’ambiente.

Foti non si discosta dalle affermazioni del sindaco Guarna e anche lui precisa che il Comune svolgerà un ruolo attivo nel prossimo contesto perché è necessario un confronto serio con il territorio e con chi intende investire sullo stesso.

Al neo assessore allo sport, turismo e ambiente non sfugge certamente la relazione ambiente – turismo precisando che è necessario tutelare le risorse dei luoghi al fine di utilizzarli come attrattori e come elementi capaci di innescare economie locali.

Per quanto attiene il complesso delle ex Ogr afferma che l’idea di sviluppare al suo interno una fiera internazionale è certamente un progetto ambizioso capace di portare su Montebello grandi opportunità economiche.

In ogni caso anche l’assessore Foti concorda con la possibilità di avere sulla stessa area realtà diverse capaci di sfruttare positivamente il territorio restituendo allo stesso la dignità da sempre cercata.

“Ben venga ogni tipo di progetto, ha ribadito Foti, purché in grado di rispettare il patrimonio ambientale”.

Foti precisa l’importanza della tutela dell’ambiente evidenziando come disattenzioni banali possano poi portare effetti devastanti e tali da richiamare azioni onerose nel tentativo di recuperare l’equilibrio.

Vincenzo Malacrinò
Pubblicato su "il Quotidiano della Calabria"

OGR, LE IDEE DELL'OPPOSIZIONE

Montebello Jonico –“Si vada avanti con un progetto chiaro dove il pubblico abbia un ruolo di rilievo”.
Queste le affermazioni di Giuseppe Cuzzucoli, capogruppo dell’opposizione il quale senza mezzi termini afferma che è giunto il momento che il territorio faccia la propria parte in modo visibile e senza mezze misure e mezzi concetti.

La prima cosa che chiediamo, ha affermato Cuzzucoli, è che l’amministrazione comunale faccia la sua parte perché questo Comune non può e non deve essere svenduto al primo acquirente.

E’ necessario, afferma Cuzzucoli, che ci sia una presa di coscienza pubblica sulla realtà attuale poiché altrimenti si rischia di perdere il senso degli obiettivi.

“La minoranza sarà vicina alla gente per risolvere i problemi svolgendo un ruolo propositivo all’interno del Comune poiché il bene dei cittadini è sovrano e viene prima dei colori, dei partiti e delle coalizioni”.

Chiaro nella sua idea Cuzzucoli così come chiaro e diretto è nell’affermare che l’uomo e l’ambiente non si toccano così come non si tocca la dignità umana e così come non si devono rompere i sogni di chi spera e lavora per costruire in questo sud un mondo migliore.

“Certamente noi non approveremo mai progetti lontani dal bene comune e dallo sviluppo concreto e sostenibile per il territorio”.

L’avvocato Cuzzucoli sottolinea questo aspetto perché la sua preoccupazione è che uno o più privati possano acquisire il bene per poi sviluppare idee che si scontrano con la fattibilità concreta e con la condivisione del popolo.

“A mio avviso, il pubblico o meglio il Comune, deve avere un ruolo di primo piano in ogni grande progetto perché è necessario il controllo e la diretta tutela dell’uomo e del territorio”.

Giuseppe Cuzzucoli punta la sua attenzione sul progetto Api, affermando che certamente nelle ormai ex Officine Grandi Riparazioni si potrebbe realizzare ed invita l’amministrazione attuale di Guarna a guardare con grande interesse a tutto il lavoro svolto dall’amministrazione nell’intento di favorire la realizzazione di un progetto che potrebbe portare sul territorio lavoro e benessere.

Il capogruppo dell’opposizione Cuzzucoli spera che il progetto Api vada avanti perché il tema dell’energia alternativa rappresenta una grande opportunità per il presente e per il futuro in un mondo che sempre più guarda con interesse alle fonti di energia rinnovabili.

“La vendita delle Ogr deve rappresentare una grande opportunità o meglio, dobbiamo cercare che tale diventi e soprattutto che dalla stessa derivino sviluppo positivi per il futuro”.

Cuzzucoli, guarda con attenzione alle problematiche del presente e precisa che non si può più stare fermi ad attendere che altri facciano qualcosa perché la stasi non aiuta certamente la dinamica di tutte quelle azioni che potrebbero innescare meccanismi positivi e propositivi a catena e tali da includere al suo interno tutti e principalmente i cittadini del Comune di Montebello Jonico.

Si tratta di una scommessa per il futuro, o meglio di un modo concreto per verificare l’azione politica e per definire aspetti legati allo sviluppo del territorio.

Giuseppe Cuzzucoli, ripercorre le fasi che hanno visto l’amministrazioni Nisi lavorare per rilanciare proprio quell’area e ricorda che il progetto Api rappresentava una tappa significativa di un intenso lavoro svolto con pazienza ed intensità da Nisi e da tutta la sua amministrazione comunale.

“Certamente, se fossimo noi alla guida del Comune, punteremmo molto per la realizzazione di questo progetto, siamo sicuri, e vogliamo sperare che anche il Sindaco Guarna sia del nostro dire e che faciliti l’ingresso di questa società nel territorio per promuovere una forte azione sull’economia del territorio”.

Queste le battute conclusive di Giuseppe Cuzzucoli che si dice pronto a scendere in campo per garantire lo sviluppo del territorio e mai più la denigrazione del Comune di Montebello, sfruttato abbondantemente e mai ripagato per tutti i danni subiti.
Vincenzo Malacrinò

pubblicato su "il Quotidiano della Calabria"

OGR, LA POSIZIONE DELL'EX SINDACO NISI

Montebello Jonico –“Ritengo che l’amministrazione comunale si debba attivare per verificare quale sia lo stato dell’arte, valutando la possibilità di acquisire o fare acquisire il sito, sempre che i nuovi amministratori ritengano l’ipotesi industriale credibile e fattibile”.
Con questa introduzione l’ex Sindaco del Comune di Montebello Loris Maria Nisi si avvia ad entrare nel merito del tema della vendita della Ogr balzata sulle pagine di questo giornale proprio ieri.

“Il problema relativo alla vendita delle Ogr, non ritengo possa essere se ferrovie voglia dismettere il proprio patrimonio per fare cassa o perché improduttivo ma dovrà essere posto in relazione all’utilizzazione futura che dovrà avere quel sito”.

Così parla delle Ogr, Loris Maria Nisi affermando che la cifra richiesta dalle Ferrovie è irrisoria trattandosi di sette milioni e trecentomila euro per una realtà veramente gigantesca.

“Non è il primo tentativo di vendita del sito di Saline, quello che Ferrovie sta effettuando, ha commentato Nisi, poiché in due momenti precedenti lo stesso venne bloccato una volta dall’allora Ministro Bianchi mentre il secondo si tenne con asta deserta”.

Nisi è preciso quando esprime le sue valutazioni in merito al problema dimostrando di avere un ottimo quadro della geografia storica del Comune così come è preciso quando parla del disguido avuto con la Regione Calabria quando il Comune di Montebello non era stato informato circa gli sviluppo relativi al progetto “Api” sul fotovoltaico.

Disguido poi chiarito da una telefonata del Presidente Agazio Loiero al Sindaco Nisi e che ha portato ancora una volta il Comune a dare disponibilità verso la realizzazione di progetti compatibili con il territorio e lontani da problematiche di inquinamento ambientale.

“Nel mese di aprile, ricordo, che il presidente Loiero ha firmato un protocollo di intesa con il Gruppo Api per realizzare la filiera del fotovoltaico, quindi su quell’area c’erano e ci sono orientamenti precisi, tutto sta adesso nel verificare il quadro globale per tirare le dovute somme”.

Così si esprime Nisi nei riguardi di quel progetto che aveva visto ancora una volta il mondo delle associazioni attorno ad un tavolo per discutere e ridiscutere sull’eventuale “si” o l’eventuale “no”. Tutti attendevano i dettagli del progetto al fine di potersi pronunciare ma a quanto pare i tempi ora sono maturi non tanto per i progetti quanto per le vendite.

“Tra l’altro, ha affermato Nisi, il presidente Loiero mi ha assicurato telefonicamente che il Comune sarebbe stato protagonista per qualsiasi nuova azione che avrebbe interessato il territorio”.

In ogni caso, prosegue Nisi “diverse sono le notizie che mi giungono in merito al progetto industriale del fotovoltaico e tutti tendono ad evidenziare la prosecuzione dei lavori e degli elaborati poiché il proponente è interessato alla realizzazione del progetto. Si tratta di notizie informali ma ritengo attendibili”.

Questo il commento dell’ex sindaco Loris Maria Nisi il quale precisa che si tratta di progetti significativi ed importanti per il territorio e tali da dover stimolare l’amministrazione ad andare fino in fondo alla vicenda per cercare di promuovere sempre più la forza del territorio e la realizzazione di progetti sostenibili.

“Io, da sindaco, ci ho creduto, ma, anche gli scettici, ritengo, debbano attivarsi per avere un quadro chiaro della situazione e per poter operare compiutamente delle scelte, anche perché se questa volta qualcuno dovesse partecipare all’asta ed acquisire il bene, poi, nessuno potrà opporsi a progetti industriali o speculativi che, ancora una volta cadrebbero sul territorio dall’alto, senza alcun coinvolgimento”.

Così conclude Loris Maria Nisi il suo intervento auspicando che veramente, questa volta, sia il territorio ad esprimersi evitando che la forza del capitale copra la forza delle idee.

È necessario lavorare per cercare soluzioni e per far si che il sito venga acquisito dal Comune al fine di realizzare in loco attività capaci di invertire le sorti di un territorio da sempre denigrato, sfruttato e impoverito attraverso l’abbrutimento delle risorse naturali, impiantando al posto delle stesse cubi di cemento e ciminiere che non sono mai servite a nulla.

Tutto sommato il gelsomino, anche se non molto redditizio, allietava con il profumo tutta costa e se ci fossero ancora tali specie vegetali il litorale non sarebbe stato devastata dall’erosione a causa del porto e forse Montebello avrebbe da vendere ai turisti le spiagge e non i massi affioranti.

Vincenzo Malacrinò
pubblicato su "il Quotidiano della Calabria"

LE OGR POTREBBE ACQUISTARLE IL COMUNE

“Ho già dato mandato ai tecnici del Comune di avanzare un’offerta per il sito delle Ogr”. Così esordisce il primo cittadino di Montebello Nino Guarna in merito alla recentissima notizia apparsa sulle pagine di questo giornale relativamente alla vendita da parte delle ferrovie dell’importante sito dove erano presenti le Ogr e dove ormai da anni si attende qualche investimento favorevole per il territorio.

“Noi lavoreremo nell’ottica della costruzione ed in modo particolare saremo vicini a tutti quei progetti che sono rispettosi della salute umana, del territorio e dell’ambiente”.
Guarna, ribadisce il suo impegno nella politica montebellese come soggetto attento alle necessità del territorio ma ancor prima a quelle della tutela ambientale.

“La mia idea è quella di realizzare all’interno della grande realtà Ogr una fiera internazionale. Tra l’altro ho già attivato il vice presidente della Provincia Gesualdo Costantino perché si possa partecipare insieme a questa iniziativa onde evitare che altri si appropriano di questo bene per poi proporre progetti che mai avranno il consenso da parte dei cittadini”.

Nino Guarna ripercorre con la mente un pò le diverse tappe delle Officine grandi Riparazioni. Una realtà, dice il primo cittadino, che avrebbe potuto portare ricchezza per il territorio, ed invece abbiamo assistito ad un vero e proprio smantellamento.
“La nostra terra è stata denudata con violenza da chi non ha mai avuto interesse per il territorio e da chi ha venduto e svenduto al miglior o peggior offerente questa straordinaria terra che vantava mare,. spiagge, odori e sapori ora tutti azzerati e annullati da un progresso mai andato d’accordo con il territorio”.

Il sindaco Nino Guarna, si emoziona quando descrive il profumo del gelsomino e la lunghezza della spiaggia che permetteva ai ragazzi di correre per centinaia di metri prima di arrivare dentro l’acqua.

“Ora ci sono massi, piccole aree di spiaggia recuperata nel corso degli anni, un porto distrutto, un’area ex liquichimica che narra da sola la sua storia e la sua tormentata vicenda. Tutto sembra ed è un disastro. Qui, bisogna proprio ricominciare”.

Guarna non è scoraggiato ma osserva con mente lucida una realtà non certamente facile da gestire nel suo complesso per le eccessive problematiche che presenta al suo interno e per la complessità attraverso cui la burocrazia, nel corso del tempo, stenderà il suo freno.

“Certamente non possiamo vietare a nessuno di acquistare, afferma Nino Guarna, siamo in democrazia ed in un libero mercato ma certamente non staremo a guardare chi propone progetti non sostenibili dal territorio e fortemente impattanti con l’ambiente”.

Per quanto riguarda il progetto Api, relativo al fotovoltaico, il primo cittadino precisa che non ha nulla in contrario con chi investe sul territorio ferme restando le regole generali che tutelano l’uomo e l’ambiente.

Anzi, proprio relativamente al progetto Api, Guarna dice che l’idea della fiera internazionale all’interno delle ex Ogr non si scontra con il progetto dell’energia alternativa poiché è nell’intenzione della sua amministrazione portare avanti progetti che tendono a promuovere il settore dell’energia pulita.

Quindi, chi lo sa, magari i due progetti potrebbero convivere sotto lo stesso tetto e avere così due realtà diverse che guardano verso lo stesso punto: lo sviluppo del territorio e l’occupazione in un Comune che ha veramente tanto bisogno di essere spinto con forza al fine di garantire il diritto al lavoro così come sancito dalla costituzione.

“Nei prossimi giorni, lavoreremo per dare risposte e per promuovere idee realizzabili sul territorio. Una cosa è certa: il comune non starà a guardare ma cercherà di essere parte attiva e stimolare ogni iniziativa positiva volta a migliorare lo stato del nostro territorio”.

Guarna è determinato nella linea che la sua amministrazione seguirà per il futuro, precisando che è necessario essere sempre vigili ed attenti poiché tanti potrebbero speculare sull’area e ciò non potrà essere consentito da una amministrazione come la sua che ha come parola d’ordine quella di costruire e non permettere a terzi di denudare ulteriormente un territorio ormai svestito in massima parte.

“Spero solo che a nessuno venga in mente di considerare le Ogr un semplice investimento immobiliare”.

Guarna specifica che l’economia non si può basare sulle speculazioni di mercato poiché esiste un’etica e dietro ogni azione economica soggetti, persone che traggono vantaggi e svantaggi.
“Certamente non possiamo essere sempre e solo noi a trainare il carrozzone delle negatività economiche, poiché così si tenderebbe a sfibrare una realtà già debole e bisognosa di serie azioni per riconquistare la posizione di equilibrio”.

Adesso si tratta di attendere e verificare cosa farà il Comune, cosa la Provincia e cosa gli investitori.
Il tempo non è tanto considerato che il 23 luglio sta per arrivare. In ogni caso c’è da dire che la notizia apparsa ieri su questo giornale è entrata direttamente come un lampo dentro la casa dei cittadini i quali, irrequieti, invitano il Comune a farsi da promotore di una vera iniziativa che possa restare nella storia per tramandarla, stavolta in positivo, alle generazioni future.

Vincenzo Malacrinò
pubblicato su "il Quotidiano della Calabria"

giovedì 25 giugno 2009

PRIMO CONSIGLIO COMUNALE A MONTEBELLO JONICO

Montebello Jonico – Stasera alle 18, in via Portovegno, nel centro storico di Montebello, si terrà il primo consiglio comunale presieduto dal nuovo sindaco Nino Guarna il quale presterà il giuramento secondo quanto previsto dal regolamento.

Per Guarna si tratta della sua prima esperienza da sindaco che lo vedrà impegnato per i prossimi anni nel comune di Montebello con la squadra che proprio stasera sceglierà.

O meglio, le persone sono già state individuate anche se tenute in secondo piano da uno stretto riserbo. Però tra i corridoi della politica montebellese qualche notizia è trapelata così come quella che il vice-sindaco potrebbe essere Carmelo Romeo, già impegnato, per un certo periodo, con lo stesso ruolo nella passata amministrazione “Nisi”.
A Fossato potrebbe spettare un altro assessore. Si pensa a Vincenzo Spizzica. A Montebello, l’assessorato andrebbe a Giuseppe Crea; a Saline, invece ad Oreste Barbaro e a Francesco Foti mentre per l’area Tegani- S. Elia – Masella a Santo Minniti.

Ma queste sono solo previsioni. Di fatto potrebbero esserci sorprese dell’ultimo momento come per esempio la presenza con il ruolo di assessore di Giuseppe Cuzzucoli che è stato il quarto eletto della coalizione.

In questo caso bisognerebbe vedere chi dovrebbe accettare un altro incarico al posto di quello che permette di sedersi in giunta. Per Montebello e per la sua storia politica degli ultimi tempi, sarebbe una grande novità dal momento che avrebbe, così, due assessori contemporaneamente.

In ogni caso ci sono ruoli da coprire come quello del presidente del consiglio, altra carica che verrà aggiunta previa revisione dello statuto comunale e ancora i consiglieri alla comunità montana.

Guarna avrà un articolato scenario su cui poter ragionare scegliendo le persone che costituiranno la giunta ma anche quelle che rappresenteranno il Comune in altre sedi.

Non mancheranno le commissioni a cui una potrebbe spettare ad Anna Pedà, già presente nella passata amministrazione di Loris Maria Nisi.

In tanti si chiedono chi sarà il segretario comunale e chi il difensore civico.

Stasera, in Via Portovegno, Guarna affronterà i tre punti all’ordine del giorno: esame delle condizioni di eleggibilità e compatibilità dei consiglieri e giuramento del sindaco; nomine dei componenti della Giunta e del Vicesindaco; nomina della commissione elettorale.

Vincenzo Malacrinò
pubblicato su "il Quotidiano della Calabria"

SALINE I PESCI RINCORRONO I PESCATORI

Montebello Jonico – I pesci, in questi ulti mi giorni, nel litorale Jonico, rincorrono i pescatori.
Forse così si potrebbe definire la storia di questi ultimi 15 giorni caratterizzata da un forte afflusso di pescatori, dilettanti ed intere famiglie intente a dirigersi su tutta la costa al fine di portare a casa qualche pesante orata.

Si tratta di pesci che stanno vagando in lungo ed in largo e pescate con grande facilità anche da chi usa per la prima volta la canna da pesca.

Il litorale jonico è stato popolato da orate del peso di circa 400 grammi “solo” per un “incidente” che ha colpito una delle vasche della Orizon Group Italia di Saline, la società che opera nel campo dell’ittica da diversi anni.

Nei giorni scorsi, infatti, un motoryatch di 18 metri di lunghezza battente, bandiera tedesca con a bordo tre turisti in vacanza, colpivano accidentalmente una delle vasche dell’impianto di marinocoltura liberando, così, migliaia e migliaia di esemplari in mare aperto.

Si è trattato di una “banale svista” che ha portato ingenti danni all’impianto e molti benefici ai tanti pescatori che ormai da giorni setacciano il mare.

Pronto è stato l’intervento della Guardia Costiera e del personale della Orizon intenti a lavorare per molte ore al fine di limitare i danni.

Tra l’altro, però, sembrerebbe che i turisti tedeschi, non disposti ad attendere hanno preferito, nei giorni successivi, liberare lo yacht affondando completamente la gabbia, lasciando alla deriva pezzi di tubolari pericolosi per la navigazione.

Successivamente, è intervenuta la squadra sommozzatori dei vigili del fuoco che, unitamente al personale specializzato dell’azienda, hanno recuperato la gabbia evitando così, ulteriori danni per l’impianto, garantendo la sicurezza alla navigazione.

Così le orate, pronte per la vendita, ora non si trovano più dentro la vasca del diametro di 22 metri ma in mare aperto e liberi per dirigersi in lungo ed in largo.

Ciò significa che questo incidente provocherà un popolamento naturale di orate anche nella costa Jonica dal momento che sono tanti e tali gli esemplari liberati che riusciranno a riprodursi nei prossimi mesi.

Una storia complessa quella che si è registrata a carico della Orizon Group Italia e tale da aver determinato notevoli perdite per l’azienda.

Così al danno ingente subito dalla Orizon si contrappone un particolare ed intenso ripopolamento di orate su tutto il litorale.

Questi pesci che ormai hanno salutato e ringraziato i turisti tedeschi, attori della loro libertà, invitano anche i pescatori a limitare le code che stanno facendo in diversi punti strategici poiché è anche razionalizzando la pesca che si potranno avere benefici nel futuro.

Vincenzo Malacrinò
pubblicato su "il Quotidiano della Calabria"

FESTA DEL CORPUS DOMINI A MONTEBELLO


Montebello Jonico – Festa del Corpus Domini all’insegna del silenzio e della meditazione.
Questo quanto suggerito da don Carmelo Perrello prima della processione ricordando ai fedeli che l’importante gesto di portare Gesù presente nell’Eucarestia per le vie del paese, altro non è che una continuazione della celebrazione Eucaristica.

Don Carmelo ha spiegato ai fedeli che la festa del Corpus Domini rappresenta la vera festa o meglio la più importante delle feste poiché l’Ostia Consacrata è Gesù vivo e vero che passa nel mondo.

“Dobbiamo fare entrare Gesù nel nostro cuore, ha affermato don Carmelo, per poterlo abbracciare e annunciare al mondo, a quel mondo che guarda con distacco e che vive lontano dalla salvezza”.

Parole profonde, quelle di don Carmelo che richiamano i fedeli all’unità e alla consapevolezza delle fede.

Don Carmelo specifica e sottolinea la necessità di ri-evengelizzare e di ri-convertire l’uomo all’essenza della fede “poiché spesso si vive lontani da quelli che sono i pilastri del Vangelo”.

Per la ricorrenza Montebello ha preparato, così come ogni anno, gli altarini. Quest’anno, si potrebbe dire che è stato l’anno della semplicità.
In tre punti del paese, infatti, piccoli e semplici strutture con le candele accese e fiori hanno accolto Gesù che è passato per chiamare ogni fedele alla conversione.

Don Carmelo ha voluto ricordare a tutti che Cristo è presente a Montebello e nel mondo sempre ed in ogni angolo “l’importante è avere il desiderio di guardarlo e fissarlo negli occhi, solo così si può cambiare e si può essere veramente cristiani della verità”.

Canti e preghiere hanno caratterizzato il percorso che si è tenuto lungo la via principale di Montebello.

I bambini avanti, vestiti di bianco, con rose in mano, segnavano l’inizio della processione mentre ragazze con cesti di petali seminavano al suolo variopinti colori.

Un vero e proprio tappeto di fiori accoglieva Gesù lungo tutto il percorso. A conclusione nella Chiesa Arcipretale dell’Isòdia, (presentazione) veniva data la benedizione solenne con l’invito di portare a casa la gioia di Cristo vivo e vero nel Sacramento dell’Eucarestia.

Don Carmelo ha specificato che l’Ostia consacrata è Cristo realmente presente e vivo per il mondo.

“Lui, fedele alle Sue parole, non lascia mai il mondo solo, le parole della consacrazione rappresentano il grande miracolo che ogni istante nel mondo avviene attraverso i suoi ministri”.
Vincenzo Malacrinò

pubblicato su "il Quotidiano della Calabria"

INIZIATI I FESTEGGIAMENTI IN ONORE DEL SS. SALVATORE A SALINE


Montebello Jonico – Sono iniziati a Saline i festeggiamenti civili e religiosi in onore del SS. Salvatore.
Si tratta di una settimana di eventi che porteranno tra gli abitanti di saline il gusto ed il sapore di ogni anno.

Come ogni anno, le attività sociali, civili e religiose conviveranno armoniosamente dentro la cornice, dell’attenzione e della meditazione.

In modo particolare, quest’anno, gli eventi religiosi saranno caratterizzati da una particolar attenzione verso l’Apostolo Paolo.
Il bimillenario della sua nascita ha portato don Paolo Ielo, parroco di Saline, a voler incentrare molto su questa particolare e significativa figura che rappresenta un grande riferimento per il cristianesimo.

La festa è iniziata con la Santa Messa, la processione del Corpus Domini e l’intronizzazione della statua del SS. Salvatore che verrà portata nei diversi rioni ogni giorno dove si pregherà con il Rosario meditato e successivamente con la celebrazione della Santa Messa.

Un modo, questo, per pregare e meditare nei diversi rioni di Saline al fine di seminare il Vangelo e di portare agli uomini la Parola di Dio.

La processione si terrà come ogni anno per le vie del paese. La preghiera e le note musicali della band di Mosorrofa, si alterneranno, fermo restando che, così come precisato da don Paolo, la processione è preghiera e pertanto è necessario mantenere il silenzio anche fuori dalle mura della Chiesa.

Domenica 21 alle ore 11 il Vescovo di Reggio – Bova, Vittorio Mondello, durante la Santa Messa dallo stesso presieduta, dispenserà il sacramento della Cresima a quanti si sono preparati per l’importante momento.

Giorno 18 il coro parrocchiale, diretto Carla Boglietti Cogliandro allieterà la serata di quanti vorranno ascoltare l’effettuo della fusione delle voci e degli strumenti.

L’organo suonato da Tonino Sergi, e le chitarre suonate da Angela Minniti e Fortunato Sgrò, infatti, formeranno un solo filo conduttore con le voci intente a trasferire la profondità delle parole e l’emozione delle melodie.

Durante la settimana delle celebrazioni sono previste le celebrazioni liturgiche, le visite agli ammalati ed altre attività.

Anche il programma civile si presenta ricco di eventi. In modo particolare è stata organizzata una serata di beneficienza intitolata “Un pensiero per l’Abruzzo”. La festa della pizza e lo spettacolo musicale con la partecipazione del ballerino di “Amici” Klaydi movimenteranno la serata.
Il ricavato verrà devoluto alla Caritas dell’Aquila.

Parte anche la sesta edizione della sagra della frittella ed ancora la serata di ballo “liscio in piazza”.

Sarà la volta della gara ciclistica organizzata dall’associazione “Garibaldina” e poi del quarto torneo di calcio “Portatori della Vara”.

Seguiranno i giochi tradizionali in piazza, e la sesta edizione del “Balcone più bello”.
Il 21 giugno il concerto di Ivan Cattaneo, Alessia e i Pquadro chiuderanno per quest’anno i festeggiamenti in onore del SS. Salvatore sotto il cielo illuminato dai tradizionali giochi pirotecnici.

Vincenzo Malacrinò
pubblicato su "il Quotidiano della Calabria"

L'OTTIMISMO DI LORIS MARIA NISI NEL SUO PRIMO GIORNO DI OPPOSIZIONE

Montebello Jonico – Loris Maria Nisi, dopo dieci anni di amministrazione, in qualità di primo cittadino, ieri ha vissuto l’esperienza di primo giorno nell’opposizione.

Nisi è tranquillo. Afferma che le scelte della democrazia sono tutte da condividere e accetta con serenità la scelta fatta dagli elettori.

Nisi precisa di sentire suo Montebello in ogni suo aspetto “in dieci anni di amministrazione – prosegue – abbiamo realizzato tante opere e certamente la storia dimostra l’evidente”.

Loris Maria Nisi dice di aver trascorso una giornata serena nel ruolo di minoranza perché in coscienza sente di aver fatto molto per Montebello.

In ogni caso – afferma Nisi- noi saremo sempre dalla parte della gente così come lo abbiamo fatto nel passato.

Auguro di vero cuore alla nuova amministrazione di poter realizzare quanto è nei loro intenti fermo restando che noi abbiamo regalato al Comune molte opere.

“Di fatto abbiamo realizzato il Parco Giochi del Mare, il ponte per S. Elena, la strada che recentemente è stata appaltata per collegare la borgata con il centro, il ponte sul torrente Molaro, le fognature, la palestra a Saline e quella che si realizzerà a Fossato, i centri storici di Montebello e Fossato, il problema dell’erosione delle coste e così via”. Soddisfatto per le opere realizzate Nisi prosegue dicendo che nella sua prima giornata da minoranza ha semplicemente riflettuto a quanto la sua amministrazione ha svolto nella consapevolezza che molto si è fatto ma molto ancora c’è da fare.

“Sono sereno perché abbiamo consegnato un Comune sano e in positivo alla nuova amministrazione; il mio augurio è che la stessa lavori in tal senso”.

Questa la raccomandazione di Nisi all’amministrazione di Guarna alla quale augura buon lavoro.

Vincenzo Malacrinò

pubblicato su "il Quotidiano della Calabria"

PRIMO GIORNO DA SINDACO PER GUARNA

Montebello Jonico – Primo giorno da sindaco per Nino Guarna, in via Portovegno, presso la sede comunale per iniziare sin, da subito, la sua attività istituzionale.

Guarna dice di non voler perdere nemmeno un attimo di tempo poiché è necessario lavorare molto se si intende trasformare al più presto il Comune da realtà delle necessità a realtà delle opportunità.

Questo il motto di Guarna, il quale afferma che l’inerzia non è la virtù dei forti. “Una vera amministrazione - afferma- deve essere caratterizzata da un forte dinamismo e da una grande capacità di interazione con le altre istituzioni al fine di pianificare, progettare e realizzare il futuro”.

In mattinata Nino Guarna è giunto presso la sede centrale del Comune per “assaporare” la sua prima giornata da sindaco.

E’ sua intenzione visitare al più presto tutte le delegazioni municipali per capire le esigenze dei dipendenti in quanto “è necessario porgere attenzione verso i lavoratori, poiché il risultato finale dell’azione politica è commisurato alla qualità di chi apporta il proprio contributo ogni giorno”.

Guarna specifica la sua particolare vicinanza nei riguardi dei dipendenti perché è convinto che lavorando serenamente si possono raggiungere grandi risultati.

“La forza della macchina comunale vive proprio dentro gli impiegati. Per questo è indispensabile consentire loro di lavorare in modo adeguato garantendo quanto necessario per poter svolgere le attività”.

Il primo cittadino sta iniziando a ragionare su come costruire la giunta. Si tratta di scegliere i soggetti con cui dovrà percorrere un pezzo di strada. Non fa nomi. Afferma di voler dare ad ogni parte del territorio una rappresentanza fermo restando che “consiglieri e assessori saranno sullo stesso piano e tutti daranno un valido contributo per costruire Montebello”.

Anche se Guarna non si sbilancia sui nomi i cittadini avanzano ora questo o quel soggetto come probabile assessore o vicesindaco.

Secondo molti, Carmelo Romeo potrebbe essere il vice-sindaco e Vincenzo Spizzica assessore per quanto riguarda Fossato. A Montebello l’assessorato potrebbe essere conferito Giuseppe Crea o Giuseppe Cuzzucoli.A Saline si parla come probabili assessori di Francesco Foti e di Demetrio Oreste Barbaro. A S. Elia il ruolo di assessore potrebbe essere conferito a Santo Minniti.

Queste sono solo previsioni. Il tempo darà ragione. Intanto il sindaco Guarna ha solo messo in moto la macchina elettorale precisando che il suo atteggiamento è sereno e di continuità con i progetti positivi dell’amministrazione uscente. “Sono sempre molto obiettivo e poco polemico - ha precisato Guarna - le positività dell’amministrazione uscente verranno valorizzate con l’originalità che ci contraddistingue”.

Adesso i cittadini attendono di percorrere lunghi chilometri proiettati verso la strada dello sviluppo che parte da Montebello.

Vincenzo Malacrinò



Pubblicato su "il Quotidiano della Calabria"

NINO GUARNA SINDACO DI MONTEBELLO JONICO

Montebello Jonico – Il presidente della prima sezione Luciano Verduci ha proclamato Antonio Guarna sindaco di Montebello Jonico.

Ieri pomeriggio, presso l’aula del consiglio di via Portovegno, Nino Guarna si è seduto sulla poltrona rossa che ha ospitato per 10 anni il sindaco uscente Loris Maria Nisi.

Parenti, amici, e semplici cittadini erano tutti lì ad applaudire i nuovi amministratori del Comune.

Il presidente Verduci dopo aver proclamato Antonio Guarna ha continuato la lunga lista dei consiglieri in ordine di preferenza.

Per primo Foti Francesco, successivamente Crea Giuseppe, Barbaro Demetrio Oreste, Cuzzucoli Giuseppe, Minniti Santo, Spizzica Vincenzo, Tripodi Fortunato, Romeo Carmelo, Macheda Bruno, Benedetto Giampiero e Pedà Anna.

Poi è stata la volta dell’opposizione: Cuzzucoli Giuseppe, Nisi Loris Maria, Suraci Ugo, Foti Giovanni e Zaccuri Giuditta Eliana.

Il primo cittadino Guarna nel salutare i presenti e nel rinnovare l’impegno verso un lavoro concreto per il rilancio di Montebello ha precisato la sinergia permetterà di ottenere risultati.

Alla minoranza, Guarna ha rivolto il suo saluto specificando che è necessario lavorare in ottica costruttiva per poter costruire il futuro.

Il Comune per Guarna è da intendere come una famiglia. Questo è quanto dichiarato alla stampa dentro l’Ufficio del Sindaco dove si è seduto per la prima volta ieri sera. Da domani sarà presente al Comune per “degustare cordialmente un panino con i dipendenti e per programmare con loro la macchina comunale”.

Alla domanda come definirebbe la nuova amministrazione Guarna risponde con parole rare: “mi vorrei ispirare al Vangelo di oggi, afferma, dove è scritto “Voi siete il sale della terra” e poi, più avanti, “voi siete la luce del mondo”. Spero che questa amministrazione sarà la luce che illumina ogni cosa ed ancora il sale che darà sapore alla vita”.

Per il nuovo sindaco “la rinascita deve partire da Montebello centro, perché ne ha bisogno”. Guarna non parla di assessori né di vicesindaco. Ancora sta riflettendo per dare ad ogni parte del territorio una equilibrata presenza, fermo restando che tutti gli amministratori saranno tali senza distinguo tra assessori e consiglieri. Per Guarna “tutti sono sullo stesso piano ed insieme lavoreremo per costruire un pezzo di storia”.
In ogni caso, afferma Guarna, le scelte saranno serene e senza condizionamento alcuno.

Vincenzo Malacrinò

pubblicato su "il Quotidiano della Calabria"